Caratteristiche e condizioni:
cm. 28 x 24, pp. 200, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
L’Istituto d’Arte di Trieste 1955-2005 è il catalogo dedicato ai cinquant’anni della scuola, dal titolo La mano l’occhio il progetto. Il volume è pubblicato nel 2005 in collaborazione tra il Museo Revoltella e l’Istituto stesso. Raccoglie i saggi di tre curatori: Maria Campitelli, Vanja Strukelj e Maurizio Lorber. È un volume di storia dell’arte e della scuola triestina. Ricostruisce inoltre la nascita dell’Istituto, legata al rilancio del settore cantieristico del dopoguerra.
L’Istituto, dedicato a Enrico e Umberto Nordio, nasce nel 1955 per formare decoratori al servizio dell’industria navale. Lo vogliono soprattutto alcuni professionisti, come Aldo Cervi, Vittorio Frandoli, Umberto Nordio e Romano Boico. Accanto a loro operano anche grandi artisti del tempo, fra cui Marcello Mascherini, Carlo Sbisà e Augusto Cernigoj. Il saggio di Vanja Strukelj segue quindi l’evoluzione della didattica dal 1955 al 1968, sotto la guida del primo preside Romano Barocchi. Quello di Maurizio Lorber ripercorre invece gli anni successivi al 1968, fra nuove crisi e nuove sfide. Il volume documenta così circa centoventi ex allievi, ognuno con almeno un’opera. Ricorda inoltre molti insegnanti che hanno segnato la scuola, come Dino Predonzani, Miela Reina e Franco Basaglia.
Pubblicato nel 2005, L’Istituto d’Arte di Trieste 1955-2005 resta un riferimento sulla storia dell’arte e della scuola a Trieste. Il volume si rivolge dunque a ex allievi, storici dell’arte e a chi studia la didattica artistica e la storia cittadina del secondo Novecento.

