Caratteristiche e condizioni:
cm. 23 x 16, pp. 336, brossura, in buone condizioni.
Contenuto:
Un triestino alla ventura è la narrazione autobiografica di Adolfo Leghissa, scrittore e musicista triestino. Il volume, ristampato a Trieste nel 1974 dalle Edizioni Italo Svevo, racconta le esperienze di vita vissuta dell’autore tra il 1875 e il 1945. La prima edizione uscì nel 1950, a Trieste. Il libro si rivolge in particolare a chi ama la memorialistica e la storia popolare di Trieste.
Il libro raccoglie ricordi della vita di Leghissa accanto agli artisti da fiera e ai personaggi della cosiddetta «Liggera» triestina. L’autore descrive inoltre le campagne friulane e venete di fine Ottocento, con uno sguardo attento alla mentalità provinciale. Racconta così episodi di vita vagabonda, dal valico del San Bernardo ai campi di lavoro tra i mondariso. Non manca un ricordo dell’esposizione viennese del 1913 e delle esperienze nei campi di prigionia della prima guerra mondiale. Leghissa osserva inoltre il progressivo sfaldarsi della potenza austro-ungarica e la trasformazione del carattere triestino nel dopoguerra. Le sue pagine indagano infine temi come la fame, il pregiudizio razziale e la piccola editoria musicale popolare. Un triestino alla ventura si affianca così ad altre opere dell’autore, come Trieste che passa, El teatro e La fadiga d’un mortal.
Un triestino alla ventura resta quindi una testimonianza vivace sulla Trieste popolare tra Otto e Novecento. Ristampato dalle Edizioni Italo Svevo nel 1974, il libro di Adolfo Leghissa è una lettura di grande interesse storico. È indicata per chi ama la storia locale, il folklore triestino e la memorialistica d’autore.

