Caratteristiche e condizioni:
cm. 21,5 x 15, pp. 228, copertina rigida con sovraccoperta, in condizioni molto buone.
Contenuto:
Mara, Renato e io è la testimonianza autobiografica di Alberto Franceschini, pubblicata da CDE nel 1988 con il sottotitolo Storia dei fondatori delle BR. Franceschini racconta la nascita delle Brigate Rosse insieme a Renato Curcio e Margherita Cagol, detta Mara, in un piccolo appartamento milanese sui Navigli nel 1971. Il libro è quindi un documento di prima mano su una delle stagioni più cupe della storia italiana recente.
Il racconto ripercorre con distacco le tappe di un percorso segnato dal sangue. Franceschini ricorda la prima rapina, il sequestro del giudice Sossi e il progetto mai realizzato di rapire Giulio Andreotti. Accanto a questi episodi emergono anche momenti quotidiani, come le spaghettate al peperoncino, le letture di Che Guevara e le discussioni sulla lotta armata davanti a un bicchiere di vino. Racconta inoltre l’arresto del 1974 e la morte di Mara, uccisa l’anno successivo in uno scontro a fuoco con i carabinieri. Segue quindi la vita dietro le sbarre del carcere duro, dove arriva la notizia del sequestro di Aldo Moro. Ricorda infine il fallito piano di fuga dal carcere di Pianosa, lo sciopero della fame e la scelta della dissociazione.
Pubblicato da CDE nel 1988, Mara, Renato e io di Alberto Franceschini resta una fonte diretta sulla storia delle Brigate Rosse. Racconta infatti dall’interno gli anni di piombo, uno dei periodi più drammatici della storia italiana del Novecento. Il libro si rivolge quindi a storici, giornalisti e a chiunque voglia approfondire questi temi.


