Caratteristiche e condizioni:
cm. 21,5 x 14, pp. 606, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
I figli dell’eternità è un romanzo di fantascienza di Andreas Brandhorst, pubblicato in Italia da Armenia nel 2011. La storia è ambientata in una società interstellare dominata dagli Egregi, esseri che hanno raggiunto l’immortalità attraverso un rigido sistema di meriti. Tuttavia, chi nasce nei Territori Misti porta una presunta Macchia genetica ed è condannato alla morte fin dalla nascita. Il romanzo esplora così un universo diviso tra privilegio biologico e discriminazione sistemica.
Al centro della trama de I figli dell’eternità c’è Esebian che, dopo aver perso ciò che aveva di più caro per mano di un profittatore senza scrupoli, sceglie la via più rischiosa verso i Mondi Alti: diventa assassino su commissione, accumulando meriti sotto identità diverse. In seguito decide di abbandonare quella vita per dedicarsi alla scienza. Tuttavia, viene costretto a eliminare El’Kalentar, presidente del Direttorato degli Egregi, nella speranza che questo ultimo incarico gli apra finalmente le porte dell’immortalità. Il romanzo si sviluppa quindi come un thriller di fantascienza a più livelli, tra cospirazioni politiche, la Rete clandestina Aurora e i Maestri, entità meccaniche che vegliano sulle leggi dei Mondi Alti. Brandhorst costruisce così un intreccio in cui nulla è come sembra, nemmeno la ricompensa promessa a Esebian.
Pubblicato da Armenia nel 2011, I figli dell’eternità si rivolge agli appassionati di fantascienza sociale e di space opera con forte impianto etico. Andreas Brandhorst firma un romanzo che interroga il lettore su potere, identità e il vero prezzo dell’eternità.

