Caratteristiche e condizioni:
cm. 19,5 x 11,5, pp. 268, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
Ci chiamavano matti di Anna Maria Bruzzone, pubblicato da Einaudi nel 1979, raccoglie le testimonianze di donne e uomini ricoverati nell’ospedale psichiatrico di Arezzo, intrecciate alla voce dell’autrice che documenta il proprio incontro e dialogo con loro.
Il volume si colloca nel contesto del dibattito sull’antipsichiatria e sulle istituzioni manicomiali, proponendo trentatré storie di ricoverati che raccontano esperienze di sofferenza, marginalità e esclusione. Le voci dei pazienti e quella dell’autrice si compenetrano, offrendo una narrazione che supera la separazione tra osservatore e osservato.
Le testimonianze costituiscono un documento umano e sociale, evidenziando le condizioni di vita all’interno dell’istituzione totale e le dinamiche di emarginazione legate a povertà, sfruttamento e oppressione. Il libro rappresenta un contributo alla riflessione sulle pratiche psichiatriche e sul rapporto tra società e disagio mentale.

