Caratteristiche e condizioni:
cm. 22 x 14, pp. 362, brossura, data a penna, timbro ex-libris, in condizioni molto buone.
Contenuto:
Il volume di Anna Millo analizza la storia della classe dirigente triestina tra il 1891 (abolizione del porto franco) e il 1938 (leggi razziali), considerandola come una “biografia collettiva”. La narrazione si concentra su una duplice élite – economica e politica – osservata attraverso le trasformazioni sociali, istituzionali e identitarie che hanno attraversato Trieste nell’arco di mezzo secolo.
Il mutamento del quadro politico con la fine dell’Impero austro-ungarico e l’integrazione nella nazione italiana viene interpretato attraverso i processi di aggregazione, ricomposizione e crisi della leadership cittadina. L’autrice esamina comportamenti collettivi, mentalità, reti associative, istruzione, religione, status sociale e appartenenze ideologiche, componendo un ritratto sociale unitario e documentato.
Un saggio storico rigoroso che indaga i legami tra struttura sociale, potere e identità in un crocevia culturale e politico dell’Europa centro-meridionale.

