Caratteristiche e condizioni:
cm. 21,5 x 14, pp. 190, brossura, data a penna, per il resto in ottime condizioni.
Contenuto:
Sangue marcio è un romanzo noir di Antonio Manzini, pubblicato nel 2005, caratterizzato da un tono crudo e spietato e da una forte indagine sulla parte più oscura dell’animo umano. Sceneggiatore cinematografico e attore, Manzini costruisce una storia tesa e cupa, affilata come la lama di un coltello e immersa in un’atmosfera profondamente inquietante.
Al centro della vicenda ci sono Pietro e Massimo, due fratelli che hanno vissuto un’infanzia apparentemente perfetta: una grande villa, il campo da tennis, la piscina, i videogiochi Atari. Tutto cambia però improvvisamente nel 1976, quando la polizia irrompe nella loro casa con un ordine di arresto e porta via il padre. Pochi giorni dopo i giornali lo definiranno “il mostro delle Cinque Terre”, marchiando per sempre la vita dei due ragazzi.
Quasi trent’anni più tardi i fratelli hanno preso strade molto diverse. Pietro, dopo un’adolescenza trascorsa in un istituto religioso a Torino, è diventato un cronista di nera, freddo, calcolatore e completamente assorbito dal suo lavoro. Massimo, cresciuto a Padova presso uno zio, è invece diventato commissario di polizia, un uomo stanco e disilluso che cerca rifugio nell’alcol.
Una nuova serie di delitti li riporta inevitabilmente l’uno verso l’altro. Da due anni un serial killer uccide giovani donne lasciando un segno agghiacciante: cuce con ago e filo le vagine delle vittime. Pietro sembra intenzionato a guidare Massimo sulle tracce dell’assassino, quasi a voler trasformare il fratello in un eroe. Ma dietro questa ossessione si nasconde qualcosa di più profondo e inquietante.
Con Sangue marcio Manzini costruisce un romanzo nero e disturbante che indaga le ossessioni, i traumi familiari e le ferite del passato. Il libro esplora senza concessioni la zona d’ombra della psiche umana, mostrando come il male possa insinuarsi lentamente nella vita delle persone e deformarne il destino.


