Caratteristiche e condizioni:
cm. 24 x 17, pp. 322, brossura con sovraccoperta, timbro ex-libris, in ottime condizioni.
Contenuto:
Frutto di un’approfondita indagine archivistica, il volume ricostruisce il quadro economico e politico della città di Trieste all’indomani del Congresso di Vienna, quando la città rientrò stabilmente nell’Impero asburgico.
Attraverso una lettura incrociata di fonti camerali, governative e statistiche, Apollonio analizza i primi vent’anni della Restaurazione, descrivendo l’emergere di una classe dirigente commerciale triestina, determinante per lo sviluppo dell’Emporio asburgico in chiave mediterranea.
Il testo è arricchito da un’ampia appendice statistica e da dati tratti da raccolte ufficiali come le Tafeln zur Statistik des oesterreichischen Reiches, interpretati criticamente. L’autore sottolinea come il commercio marittimo triestino, spesso svolto come intermediazione tra porti esteri, avesse un impatto superiore a quello diretto di import-export con l’Impero.
Il volume riflette inoltre sul ruolo della Deputazione di Borsa, che esercitò, fino alla morte di Francesco I, un’influenza rilevante come interlocutore economico presso le alte sfere viennesi. Non un semplice studio economico, ma una ricostruzione vivida del dinamismo sociale e politico di una città centrale nei traffici del XIX secolo.


