Caratteristiche e condizioni:
cm. 25 x 16,5, pp. 408 + 344, copertina rigida, timbro di appartenenza, in ottime condizioni.
Contenuto:
Atti e Memorie della Società Istriana di Archeologia e Storia Patria è la rivista accademica fondata nel 1884 a Parenzo, riferimento assoluto per gli studi sull’Istria. Questo volume raccoglie in un’unica rilegatura le annate XLIV (1932) e XLV (1933), pubblicate a Pola presso il Regio Museo dell’Istria. Si tratta di una pubblicazione ormai rara, espressione diretta della vita culturale istriana nel periodo italiano.
I due volumi ospitano contributi di studiosi di primo piano della storiografia giuliana. Il tomo del 1932 include il saggio di Camillo De Franceschi su Dante e Pola, lo studio di Silvio Mitis su Cherso e Ossero sotto la Serenissima, inoltre le ricerche di Attilio Tamaro sulle contese tra Trieste e Duino e il lavoro di Tomaso Caenazzo su Sant’Eufemia di Rovigno. Il tomo del 1933 presenta invece il saggio di Tamaro sulla battaglia di Salvore, le ventiquattro lettere inedite di Pietro Verri a Gian Rinaldo Carli, lo studio illustrato di Francesco Semi sul Duomo di Capodistria e la toponomastica di Cittanova di Giannandrea Gravisi. Entrambi i volumi proseguono anche la pubblicazione del Chartularium Piranense con i documenti medievali di Pirano. Le sezioni Varietà aggiungono quindi studi su Parenzo, Dignano, Pola e sulle pitture di Carpaccio a Capodistria.
Questi Atti e Memorie della Società Istriana di Archeologia e Storia Patria del 1932-1933, rilegati insieme, costituiscono un documento essenziale per studiosi di storia istriana, collezionisti di pubblicazioni adriatiche e appassionati della cultura del confine orientale.

