Caratteristiche e condizioni:
2 volumi, cm. 19,5 x 11,5, pp. 1204, brossura, lievi tracce d’uso, in buone condizioni complessive.
Contenuto:
Diario di lavoro raccoglie le annotazioni che Bertolt Brecht iniziò a redigere nel luglio del 1938 durante l’esilio in Danimarca e proseguì fino al 1955. In queste pagine l’autore registra le fasi di elaborazione delle proprie opere teatrali, le difficoltà incontrate nella scrittura e numerose riflessioni critiche legate alle sue letture e al dibattito culturale del tempo.
Il diario documenta il processo creativo di Brecht negli anni della maturità artistica, con osservazioni che spesso intrecciano riflessione teorica e pratica teatrale. Tra i temi ricorrenti emergono discussioni sulla forma narrativa e polemiche letterarie, come il confronto con la concezione del romanzo sostenuta da Georg Lukács. Il testo conserva inoltre tracce di incontri e conversazioni con figure del mondo intellettuale europeo.
Con l’inizio della Seconda guerra mondiale le annotazioni si aprono anche agli eventi storici e politici del periodo. Brecht registra episodi, dati e notizie che considera significativi per comprendere il conflitto e le sue conseguenze. Il diario include inoltre materiali visivi e documentari, come fotografie personali e ritagli di giornale, utilizzati dall’autore come elementi di documentazione del contesto in cui viveva.
Scritto in uno stile rapido ed ellittico, tipico degli appunti di lavoro brechtiani, il testo offre uno sguardo diretto sul laboratorio creativo dello scrittore e sulla sua attività durante gli anni dell’esilio e del dopoguerra. L’edizione è accompagnata da un ampio commento a cura di Werner Hecht, che aiuta a contestualizzare i numerosi riferimenti presenti nelle annotazioni.

