Caratteristiche e condizioni:
cm. 28 x 22, pp. 430, copertina rigida, in ottime condizioni.
Contenuto:
Gino Parin (Trieste, 1876 – Bergen-Belsen, 1944) è il protagonista di questa monografia firmata da Claudia Ragazzoni, pubblicata nel 2003 come quinto volume della Nuova Collana d’Arte della Fondazione CRTrieste curata da Franco Firmiani. Il volume è la ricerca più completa mai dedicata a questo ritrattista triestino, la cui vicenda umana e artistica è rimasta a lungo nell’ombra.
Gino Parin è il nome d’arte di Federico Guglielmo Jehuda Pollack, nato a Trieste da famiglia ebraica ashkenazita. Si forma con Eugenio Scomparini a Trieste, poi all’Accademia di Belle Arti di Venezia e infine all’Accademia di Monaco con Karl Raupp. Raggiunge in seguito Parigi, dove incontra la pittrice americana Ella Auler, che diventerà sua moglie. Tornato a Trieste, si afferma come ritrattista della borghesia e dell’aristocrazia, sviluppando un linguaggio elegante e psicologicamente penetrante. La ricerca di Claudia Ragazzoni ricostruisce, dunque, l’intero percorso dell’artista anno dopo anno, con puntuali riscontri sulla stampa dell’epoca e su scritti personali e riflessioni autobiografiche.
Il volume ha portato al censimento di oltre 500 opere tra dipinti e disegni, rintracciate in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Gino Parin emerge, pertanto, come una delle figure più significative del ritrattismo triestino tra Otto e Novecento. Il libro approfondisce, inoltre, la dimensione psicologica e la complessità espressiva dell’artista, evidenziata anche attraverso i suoi scritti. Il contesto è quello della Trieste mitteleuropea, ma anche dei principali centri artistici europei che Parin frequentò nel corso della sua carriera.
In conclusione, Gino Parin, Fondazione CRTrieste 2003, è uno strumento di riferimento per la conoscenza di un artista la cui storia si intreccia con le pagine più tragiche del Novecento. È altresì un’edizione pregiata a tiratura limitata, fuori commercio e oggi difficilmente reperibile.

