Caratteristiche e condizioni:
cm. 22 x 14, pp. 270, brossura, in buone condizioni.
Contenuto:
Italiani senza onore. I crimini in Jugoslavia e i processi negati (1941-1951), a cura di Costantino Di Sante, analizza le responsabilità dell’occupazione militare italiana in Jugoslavia durante la Seconda guerra mondiale e le vicende politiche e giudiziarie che seguirono al termine del conflitto.
Dopo l’invasione dell’aprile 1941, nei territori jugoslavi occupati venne attuata una politica di controllo e “pacificazione” caratterizzata da operazioni militari, repressione e violenze contro la popolazione civile. Alla fine della guerra il governo jugoslavo guidato da Tito richiese l’estradizione di militari e funzionari italiani accusati di crimini di guerra, affinché potessero essere processati.
Il volume ricostruisce le dinamiche diplomatiche e politiche che impedirono la celebrazione di tali processi. Nonostante gli accordi internazionali prevedessero la consegna degli imputati, il governo italiano operò per evitare le estradizioni, contribuendo di fatto alla mancata apertura dei procedimenti giudiziari.
Il libro raccoglie e analizza documenti d’archivio, tra cui l’atto d’accusa jugoslavo e le controrelazioni elaborate nel 1945 dallo Stato Maggiore dell’esercito italiano, nelle quali le responsabilità venivano ridimensionate e ricondotte al contesto della guerra partigiana. La pubblicazione di questi materiali offre un contributo alla ricostruzione storica dell’occupazione italiana nei Balcani e al dibattito sulla memoria dei crimini di guerra.


