Caratteristiche e condizioni:
cm. 27,5 x 22, pp. 280, copertina rigida, in ottime condizioni.
Contenuto:
Vittorio Bolaffio di Daniele D’Anza, pubblicato nel 2010 come dodicesimo volume della Collana d’Arte della Fondazione CRTrieste curata da Giuseppe Pavanello, è la prima ampia monografia dedicata a uno dei più originali e intensi protagonisti della cultura artistica triestina del Novecento.
Il volume ricostruisce la vicenda umana e artistica di Vittorio Bolaffio (1883–1931), pittore e disegnatore legato agli ambienti culturali di Trieste e Gorizia, figura appartata ma profondamente inserita nel vivace panorama intellettuale della città . Attraverso documenti d’archivio, testimonianze e opere spesso poco note, Daniele D’Anza delinea il profilo di un artista la cui ricerca si sviluppa tra inquietudine esistenziale, attenzione al mondo popolare e intensa partecipazione alla vita culturale del suo tempo.
Particolare rilievo è dato ai rapporti con personalità come Umberto Saba, Italo Svevo, Virgilio Giotti, Giani Stuparich, Bobi Bazlen, Antonio Morassi e Manlio Malabotta, figure che contribuirono a definire il contesto letterario e artistico nel quale Bolaffio operò. Il volume approfondisce inoltre il suo interesse per i lavoratori del porto, gli ambienti popolari, i paesaggi marini e il ritratto psicologico, temi affrontati con un linguaggio espressivo intenso e personale.
L’analisi critica mette in evidenza una pittura caratterizzata da forte tensione emotiva, da una visione spesso malinconica della realtà e da una particolare sensibilità nei confronti della condizione umana. Accanto ai dipinti, vengono valorizzati anche i disegni e la produzione grafica, elementi fondamentali per comprendere la complessità dell’opera dell’artista.
Corredato da apparati documentari e iconografici, il volume rappresenta un importante contributo agli studi sull’arte triestina e sulla cultura mitteleuropea del primo Novecento.

