Caratteristiche e condizioni:
cm. 21,5 x 13,5, pp. 330, brossura, timbro ex-ibris, in buone condizioni.
Contenuto:
Resistenza e Resa raccoglie le lettere e gli appunti scritti da Dietrich Bonhoeffer durante la prigionia, negli ultimi due anni della sua vita. Pubblicato da Bompiani nel 1969, il volume è preceduto da un’introduzione di Italo Mancini che ne inquadra il pensiero teologico. Bonhoeffer, pastore luterano e animatore della Chiesa Confessante, fu arrestato dalla Gestapo nel 1943 e giustiziato nel 1945, a soli trentanove anni. Il libro appartiene quindi al genere della testimonianza spirituale, nata in un contesto di prigionia e resistenza al nazismo.
Le pagine di Resistenza e Resa nascono soprattutto dalla corrispondenza con l’amico Eberhard Bethge, a cui Bonhoeffer affida le riflessioni più mature sulla fede in un mondo ormai secolarizzato. Inoltre, il teologo elabora concetti destinati a segnare il dibattito religioso del Novecento, come quello del “Dio tappabuchi” e la necessità di ripensare la fede cristiana senza ricorrere a categorie metafisiche superate. Per questo motivo, il testo è stato letto tanto dai teologi della “morte di Dio” quanto da chi vi ha riconosciuto tratti mistici o pietisti. In ogni caso, la figura che emerge resta complessa: insieme al teologo convivono l’umanista, l’uomo di preghiera e il combattente per la libertà. Anche gli aspetti più personali, come l’affetto per la famiglia e gli amici, trovano spazio accanto alle riflessioni più severe.
Questa edizione italiana di Resistenza e Resa, pubblicata da Bompiani nel 1969 con l’introduzione di Italo Mancini, si rivolge a chi si interessa di teologia, storia della resistenza al nazismo e pensiero cristiano del Novecento. Rimane un testo di riferimento per comprendere l’eredità di Dietrich Bonhoeffer.

