Caratteristiche e condizioni:
cm. 20 x 12, pp. 160, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
Via Pola conduce il lettore nella «città delle ombre», Pola, crocevia di popoli e culture, definita da James Joyce «Siberia marittima», luogo di esilio sofferto e presenza evocata nel romanzo.
In un intreccio di personaggi reali e immaginari — scrittori visionari, costruttori eccentrici, figure marginali e protagonisti illustri — emerge la figura di Bruno Gašparini, neuropsichiatra e memoria storica della città. Attraverso le confessioni dei suoi pazienti, il protagonista viene trascinato in un universo di ossessioni e sogni disturbati, fino a scivolare in una spirale sempre più inquietante.
La Pola descritta da Velikić è lontana dall’immagine adriatica tradizionale: come osserva Claudio Magris nella prefazione, è una città «essenzialmente balcanica», segnata da stratificazioni culturali e tensioni storiche. La narrazione intreccia memoria individuale e memoria collettiva, costruendo un romanzo in cui la città stessa diventa personaggio centrale.

