Caratteristiche e condizioni:
cm. 24,5 x 17,5, pp. 196, brossura, in buone condizioni.
Contenuto:
La passione di Trieste è un libro di memorie storiche di Edoardo Schott, pubblicato con lo pseudonimo Desico. Esce a Roma nel 1981 per le Edizioni di Storia e Letteratura, con una prefazione che ne inquadra il valore documentario. Il volume raccoglie testimonianze e documenti sull’attività dell’autore a favore dell’irredentismo triestino, tra l’ottobre 1914 e il maggio 1915. Si rivolge in particolare agli studiosi della prima guerra mondiale e della storia di Trieste.
Il volume ricostruisce l’attività clandestina di Schott a favore dell’intervento italiano contro l’Austria-Ungheria. Già prima della guerra, l’autore si era opposto alla snazionalizzazione asburgica di Trieste e all’immigrazione di manodopera slava. Allo scoppio del conflitto, nel 1914, iniziò una fitta serie di viaggi a Roma per informare giornalisti e politici sulla situazione della città. Strinse così rapporti con figure come Ferdinando Martini, Luigi Luzzatti e Salvatore Barzilai. Fornì inoltre al governo italiano informazioni riservate sulle installazioni militari austriache attorno a Trieste. La seconda parte del libro illustra invece i progetti per il futuro della città dopo la fine dell’impero asburgico. Si va dal salvataggio della flotta al rilancio del porto. La passione di Trieste si lega così ad altri scritti di Schott sull’irredentismo giuliano, come Trieste italica del 1915. Numerosi documenti in appendice completano infine la testimonianza dell’autore.
La passione di Trieste resta quindi una testimonianza preziosa sull’irredentismo giuliano durante la prima guerra mondiale. Pubblicato a Roma nel 1981 dalle Edizioni di Storia e Letteratura, il libro di Edoardo Schott è una lettura di sicuro interesse storico. È indicato in particolare per storici, studiosi del Risorgimento e appassionati della storia di Trieste.

