Caratteristiche e condizioni:
cm. 18 x 12, pp. 214, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
L’occupazione jugoslava di Trieste (maggio–giugno 1945) di Ennio Maserati è un saggio storico che ricostruisce i quaranta giorni in cui Trieste fu occupata dalle truppe jugoslave, tra la ritirata tedesca e l’arrivo delle forze anglo-americane. Pubblicato nel 1963 dall’editore Del Bianco, il volume si inserisce nel contesto della riflessione italiana sulla Resistenza e sul destino del confine orientale nel secondo dopoguerra.
Attraverso una narrazione documentata e cronologicamente precisa, l’autore descrive l’ingresso delle forze jugoslave il 1° maggio 1945, l’instaurazione di un’amministrazione temporanea, le tensioni con il CLN triestino, le misure di repressione adottate nei confronti della popolazione civile e il passaggio della città sotto amministrazione alleata il 12 giugno. Il libro analizza anche il contesto ideologico, le reazioni della borghesia triestina e i primi tentativi di interpretazione storica della vicenda da parte di intellettuali e studiosi italiani.
Il saggio si completa con una riflessione critica sullo smarrimento collettivo provocato dall’occupazione e sulla crisi dell’identità cittadina, interpretata da figure come Silvio Benco. La narrazione evidenzia il passaggio da un ordine civile borghese a un nuovo assetto segnato dall’emergere di forze sociali ed etniche precedentemente marginalizzate.
Considerato un contributo rilevante nella storiografia sul confine orientale, il volume si colloca accanto agli studi di Cervani, Collotti, Schiffrer e altri, nel quadro delle ricerche promosse dalla Deputazione per la storia del movimento di liberazione nella Venezia Giulia.


