Caratteristiche e condizioni:
cm. 22 x 14, pp. 272, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
1177 a.C. Il collasso della civiltà è un saggio di Eric H. Cline. Bollati Boringhieri lo ha pubblicato nel 2014, con la traduzione italiana di Cristina Spinoglio. Il libro racconta il crollo improvviso della Civiltà del Bronzo, travolta dall’arrivo dei misteriosi Popoli del Mare. Cline ricostruisce così la fine di un’epoca che sembrava fiorente e intramontabile, proprio come oggi ci sembra il nostro mondo.
Nell’Età del Bronzo, sostiene Cline, il mondo era già straordinariamente organizzato e interconnesso, tanto da poterlo definire globalizzato. Lo stagno arrivava dall’Afghanistan e il rame da Cipro: erano merci preziose, come il petrolio di oggi. Su questi commerci si reggeva infatti un’intesa internazionale tra i grandi imperi del Mediterraneo e della Mezzaluna fertile. Il libro attraversa quindi i regni di Egizi, Ittiti, Assiri, Babilonesi, Minoici e Micenei, tra gli altri, mostrando le vicende di civiltà sorprendentemente moderne. Caduto il primo anello, spiega Cline, caddero rapidamente tutti gli altri. Le fiere civiltà del Bronzo si dissolsero quasi senza lasciare traccia, se non echi lontani nella guerra di Troia e nell’esodo ebraico. Il saggio indaga infine le cause del collasso, tra congiunture climatiche sfavorevoli e crisi dei mercati internazionali, oltre ai Popoli del Mare.
Pubblicato da Bollati Boringhieri nel 2014, con la traduzione di Cristina Spinoglio, 1177 a.C. Il collasso della civiltà resta un saggio di grande attualità. Il suo autore, Eric H. Cline, si rivolge quindi a chi ama la storia antica. Chiunque vi troverà anche un monito attuale, nella fine improvvisa di un mondo già globalizzato.

