Caratteristiche e condizioni:
cm. 20 x 12, pp. 124, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
Maxima-Minima è una raccolta di annotazioni aforistiche di Ernst Jünger, pubblicata da Ugo Guanda Editore nel 2012 nella traduzione di Alessandra Iadicicco, che firma anche la postfazione. Il sottotitolo, Annotazioni su L’operaio, chiarisce subito il legame con il celebre saggio del 1932. Queste note nacquero infatti come margini a quell’opera. Tuttavia Jünger le diede alle stampe soltanto tre decenni più tardi, riconoscendo loro un peso autonomo.
Il libro procede per sentenze brevissime, dense e volutamente prive di intenti pedagogici. Al centro c’è la tecnica, vera protagonista del Novecento, osservata nel quadro della mobilitazione totale. In particolare, Jünger ne esamina le ricadute sociali, economiche ed etiche. Inoltre ne indaga la dimensione metafisica e la possibile trasfigurazione estetica. L’uomo compare così in figure opposte: titano e antieroe, operaio e musico, politico e profeta. Con lo sguardo distaccato dell’entomologo, lo scrittore studia i meccanismi del lavoro come specchio di una rivoluzione mondiale. Per questo Maxima-Minima rappresenta un tassello prezioso per comprendere L’operaio e, più in generale, il pensiero jüngeriano sulla modernità. Si tratta anche di un testo poco conosciuto, a lungo inedito in lingua italiana.
Maxima-Minima di Ernst Jünger, nell’edizione Guanda 2012, si rivolge ai lettori della letteratura tedesca del Novecento e a chi si interessa di filosofia della tecnica. Inoltre è un complemento naturale per chi studia L’operaio, così come per i collezionisti dell’opera di Jünger in traduzione italiana.

