Caratteristiche e condizioni:
cm. 23,5 x 15,5, pp. 390, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
Barcola, volume di Fabio Zubini pubblicato da Edizioni Italo Svevo (seconda edizione, 2008), racconta la storia dell’omonima riviera triestina dalla romanizzazione alla Seconda guerra mondiale. Riccamente illustrato, il testo documenta oltre duemila anni di trasformazioni storiche, sociali e paesaggistiche.
L’opera si apre con il periodo romano, quando la zona – allora conosciuta come Vallicula – ospitava ville patrizie e impianti termali, i cui resti archeologici furono scoperti tra il 1888 e il 1891. Il nome “Barcola” compare per la prima volta nel 1352 in riferimento a traffici di legname, ma è dal Quattrocento che il borgo inizia ad acquisire rilievo spirituale e militare: Papa Pio II concesse indulgenze a chi visitava la chiesa di San Bartolomeo, e nel 1790 Barcola ricevette la visita di re Ferdinando delle Due Sicilie.
Durante i moti del 1848, i barcolani si distinsero per eroismo nel respingere un tentativo di sbarco della flotta sardo-piemontese, evento che valse onorificenze imperiali al parroco Rebez e al tenente Palese.
Il libro ricostruisce anche il ruolo strategico di Barcola nel sistema difensivo austro-ungarico, la sua evoluzione industriale tra le due guerre e le ferite lasciate dalla Seconda guerra mondiale: bunker, resistenza e l’arrivo delle truppe neozelandesi. Ampio spazio è dedicato alla vita quotidiana degli abitanti: pescatori, cavatori, contadini, osti, lavandaie e vignaioli che hanno animato il sobborgo nel corso dei secoli.

