Caratteristiche e condizioni:
cm. 22 x 15, pp. 410, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
Le tracce di Mosè è un saggio di Israel Finkelstein e Neil Asher Silberman. Carocci editore lo ha pubblicato nel 2002, con il sottotitolo La Bibbia tra storia e mito. I due autori sono tra i maggiori archeologi biblici al mondo. Presentano infatti per la prima volta al grande pubblico i risultati di decenni di scavi in Israele, in Egitto, in Libano e in Siria. Il libro affronta così una domanda antica: la Bibbia aveva davvero ragione?
Il volume nasce da una controversia mai sopita, quella sull’attendibilità storica delle Sacre Scritture, riaccesa dalle recenti scoperte archeologiche nei luoghi sacri. Finkelstein e Silberman mostrano infatti che le prove storiche della fuga dall’Egitto e della conquista di Canaan non sono sufficienti. Dimostrano inoltre che la nascita del monoteismo non può essere fatta risalire all’epoca di Abramo. Sostengono così che i primi libri della Bibbia furono redatti solo nel settimo secolo a.C., a distanza di centinaia di anni dagli eventi narrati. Le tracce di Mosè diventa quindi un viaggio affascinante nel mondo dell’antico Israele. Cambia infatti in profondità le convinzioni del lettore su come, quando e perché la Bibbia sia stata scritta.
Pubblicato da Carocci editore nel 2002, Le tracce di Mosè di Israel Finkelstein e Neil Asher Silberman resta un saggio di riferimento. Aiuta infatti a capire perché la forza del messaggio biblico vada oltre i fatti storici che lo hanno generato. Il libro si rivolge quindi a chi ama l’archeologia, la storia delle religioni e gli studi biblici.

