Caratteristiche e condizioni:
cm. 27,5 x 2, pp. 286, copertina rigida, in ottime condizioni.
Contenuto:
Vito Timmel (Vienna, 1886 – Trieste, 1949) è il protagonista di questa monografia firmata da Franca Marri, pubblicata nel 2005 come settimo volume della Nuova Collana d’Arte della Fondazione CRTrieste. Il volume è la ricerca più completa mai dedicata a una delle figure più originali e affascinanti dell’arte triestina del Novecento.
Vito Timmel si forma a Vienna, dapprima alla Kunstgewerbschule (1905) e poi all’Accademia di Belle Arti sotto la guida di Christian Griepenkserl (1907–1909). Il suo punto di riferimento è la Secession viennese e, in particolare, Gustav Klimt. Si stabilisce a Trieste, dove diventa protagonista della cultura giuliana tra le avanguardie del primo Novecento e la stagione artistica tra le due guerre. Particolare attenzione è dedicata nel volume ai cicli decorativi: quello realizzato per il Cinema Ideal di Trieste, ora datato con precisione entro la prima metà del 1916, e quello per il Teatro di Panzano a Monfalcone. Il testo documenta, inoltre, la sua attività come decoratore d’interni e progettista di mobili e arredamenti.
Franca Marri approfondisce, dunque, il rapporto tra pittura, letteratura e autobiografia. In particolare, analizza il legame tra l’opera figurativa di Vito Timmel e il suo celebre Magico taccuino, testimonianza letteraria che ha contribuito in modo decisivo alla riscoperta della sua figura. La ricerca ha permesso di riunire oltre duecento dipinti, in gran parte riprodotti a colori per la prima volta.
In conclusione, Vito Timmel, Fondazione CRTrieste 2005, è un’opera di riferimento per lo studio dell’arte triestina, dell’espressionismo adriatico e delle avanguardie del Novecento. È altresì il principale strumento critico disponibile su questo artista. Fuori commercio, è oggi difficilmente reperibile.

