Caratteristiche e condizioni:
cm. 20,5 x 13,5, pp. 440, brossura, ingiallimento dei piatti, in buone condizioni.
Contenuto:
La fabbrica della peste è un saggio storico di Franco Cordero, pubblicato da Laterza nel 1985. Il libro ricostruisce i processi contro i presunti untori nella Milano del 1630, durante la grande epidemia di peste. Cordero, giurista tra i maggiori studiosi italiani di procedura penale, affronta quindi un caso già reso celebre da Manzoni nella Storia della colonna infame. Tuttavia lo fa con gli strumenti del tecnico del diritto.
Al centro dell’indagine ci sono i verbali processuali, letti con l’occhio di chi conosce a fondo le tecniche giudiziarie. Mentre la città è devastata dal contagio, nella società si scatenano paure e forze perverse. Di conseguenza la macchina della giustizia si mette in moto contro chi viene accusato di diffondere il morbo. Cordero arriva a una conclusione spiazzante: secondo i modelli legali e la prassi dell’epoca, l’esito dei processi fu in buona parte regolare. In altre parole, l’ingiustizia non dipende soltanto dalla violazione delle regole, ma anche dalle regole stesse. Inoltre La fabbrica della peste non si ferma al 1630. Il racconto procede infatti su più strati cronologici e tematici, e fa emergere tratti di mentalità che arrivano fino ai nostri giorni.
La fabbrica della peste di Franco Cordero, nell’edizione Laterza 1985, si rivolge ai lettori di storia lombarda del Seicento e agli appassionati di Manzoni. Inoltre interessa chi studia la storia del diritto penale e i meccanismi con cui una società costruisce i propri colpevoli.

