Caratteristiche e condizioni:
cm. 20,5 x 13,5, pp. 256, brossura, sottolineature a matita, in buone condizioni.
Contenuto:
In “Heidegger, Jaspers e il tramonto dell’Occidente”, Umberto Galimberti esplora la crisi della civiltà occidentale attraverso il pensiero di Nietzsche, Heidegger, Jaspers e, in ambito italiano, di Emanuele Severino. L’autore mostra come l’Occidente sia sempre stato accompagnato dall’idea della propria fine, ma solo con la filosofia contemporanea questa consapevolezza diventa esplicita.
Il saggio analizza il progressivo declino della fiducia occidentale nel dominio razionale sugli enti di natura, un’illusione che si dissolve con l’avvento della tecnica. In questo nuovo scenario, la tecnica non ha più un fine o un senso da realizzare, e l’uomo stesso diventa un materiale tra i materiali. Su queste basi, il nichilismo emerge come l’orizzonte inevitabile, segnando il tramonto della tradizione occidentale, che aveva sempre cercato nel “senso” la propria guida.

