Caratteristiche e condizioni:
cm. 20,5 x 13,5, pp. 256, brossura, sottolineature a matita, in buone condizioni.
Contenuto:
Heidegger, Jaspers e il tramonto dell’Occidente è un saggio di Umberto Galimberti (Monza, 1942), pubblicato da Il Saggiatore nel 1998 nella collana EST Quality Paperbacks (n. 42). La prima edizione è del 1975. Questa edizione è riveduta e aggiornata.
Il saggio esplora la crisi della civiltà occidentale attraverso il pensiero di Nietzsche, Heidegger, Jaspers e, in ambito italiano, di Emanuele Severino. Galimberti mostra come l’Occidente sia sempre stato accompagnato dall’idea della propria fine. Solo con la filosofia contemporanea, tuttavia, questa consapevolezza diventa esplicita. Il saggio analizza il progressivo declino della fiducia occidentale nel dominio razionale sugli enti di natura. Questa fiducia si dissolve con l’avvento della tecnica. In questo nuovo scenario, la tecnica non ha più un fine da realizzare. L’uomo stesso diventa un materiale tra i materiali. Su queste basi, il nichilismo emerge come l’orizzonte inevitabile. Segna così il tramonto della tradizione occidentale, che aveva sempre cercato nel “senso” la propria guida.
Umberto Galimberti è professore ordinario di filosofia della storia all’Università Ca’ Foscari di Venezia. È stato allievo di Karl Jaspers e ha tradotto in italiano diverse sue opere. Il saggio, pubblicato originariamente nel 1975, rimane uno dei testi fondamentali della sua produzione filosofica.

