Caratteristiche e condizioni:
cm. 21,5 x 12,5, pp. 150, copertina rigida con sovraccoperta, in ottime condizioni.
Contenuto:
Ricordi istriani è la raccolta di memorie che Giani Stuparich dedica alla propria terra d’origine. Il volume uscì per la prima volta nel 1961, l’anno della morte dello scrittore, per le Edizioni dello Zibaldone di Trieste. Questa edizione, pubblicata da Editoriale FVG nel 2007 nella collana La biblioteca dell’Adriatico, riprende inoltre il testo del 1964, accresciuto di un ultimo ricordo. Il libro raccoglie trenta pagine memorialistiche, a metà tra bozzetto e racconto autobiografico.
Le pagine di Ricordi istriani raccontano la giovinezza di Stuparich prima dello scoppio della Prima guerra mondiale. Emergono così i ricordi della famiglia, della scoperta della natura e dell’amore per la terra del padre, nativo di Lussinpiccolo. Il libro ripercorre inoltre l’esplorazione della costa adriatica, da Trieste all’Istria fino a Lussino. Questa felicità giovanile è tuttavia attraversata da un’increspatura di dolore: la guerra, la morte del fratello Carlo. Seguono gli anni difficili tra le due guerre e, infine, la perdita dell’Istria con la tragedia dell’esodo. Lo stesso Stuparich, in un passaggio scritto a Umago, distingue con chiarezza due epoche della propria vita. Da una parte la stagione serena dell’infanzia e della giovinezza, dall’altra quella turbata degli anni successivi al 1915. Il volume funziona quindi anche come guida sentimentale attraverso le coste orientali dell’Adriatico, tra cittadine, isole, usi, lingua e cucina.
Ricordi istriani, scritto da Giani Stuparich e riproposto da Editoriale FVG nel 2007 nella collana La biblioteca dell’Adriatico, resta un testo fondamentale. È una lettura preziosa per chi vuole conoscere la Trieste e l’Istria del Novecento. Il libro si rivolge a lettori appassionati di memorialistica, storia dell’Adriatico orientale e letteratura triestina.



