Caratteristiche e condizioni:
cm. 27,5 x 22, pp. 320, copertina rigida, in ottime condizioni.
Contenuto:
Giuseppe Bernardino Bison (Palmanova, 1762 – Milano, 1844) è il protagonista di questa monografia firmata da Giuseppe Pavanello, Alberto Craievich e Daniele D’Anza. Il volume è pubblicato dalla Fondazione CRTrieste nel 2012 come quattordicesimo titolo della Collana d’Arte della Fondazione, la serie scientifica dedicata ai grandi protagonisti della pittura triestina tra Ottocento e primo Novecento.
Il pittore si forma a Venezia a contatto con la tradizione di Tiepolo, Canaletto e Guardi. Si stabilisce a Trieste intorno al 1805, dove trascorre quasi trent’anni contribuendo in modo determinante alla definizione dell’immagine artistica della città nel periodo di maggiore sviluppo economico e culturale. A Trieste, in particolare, collabora con l’architetto Matteo Pertsch per le decorazioni di Palazzo Carciotti. Si distingue, inoltre, come pittore, decoratore, vedutista e autore di scene di genere, capricci architettonici e composizioni neoclassiche. La sua pittura è riconoscibile per la rapidità esecutiva, la vivacità narrativa e l’invenzione continua.
Il volume ripercorre l’intero percorso creativo dell’artista. Presenta, dunque, oltre cinquecento opere catalogate: un salto enorme rispetto alla cinquantina di opere documentate nelle pubblicazioni precedenti. Il catalogo copre vedute urbane, paesaggi fantastici, scene popolari, decorazioni murali e composizioni ispirate al gusto neoclassico. Il ricco apparato iconografico e i confronti critici consentono di approfondire il ruolo di Bison nella cultura figurativa dell’Italia nordorientale e della Trieste asburgica.
In conclusione, Giuseppe Bernardino Bison, Fondazione CRTrieste 2012, è un’opera di riferimento per studiosi, collezionisti e appassionati di pittura neoclassica e di storia artistica dell’Adriatico. È altresì il catalogo più completo mai dedicato a questo pittore. Fuori commercio, è oggi difficilmente reperibile.


