Caratteristiche e condizioni:
cm. 21,5 x 14,5, pp. 184, copertina rigida, firma di appartenenza, in buone condizioni.
Contenuto:
La storia di Trieste raccontata ai giovanetti è un’opera di Jacopo Cavalli. Fu edita a Trieste dal Municipio nella sua seconda edizione del 1911. Il libro venne premiato dal Consiglio della città. Nacque infatti da un concorso indetto dal Comune di Trieste già nel 1870. Poté però essere pubblicato solo nel 1877, dopo che la censura austriaca ne aveva bloccato la prima stesura per il suo tono ritenuto antipatriottico. Cavalli, sacerdote e storico friulano, scrisse quindi questo compendio divulgativo per avvicinare i giovani triestini alla storia della propria città.
La storia di Trieste raccontata ai giovanetti si apre con una prefazione che celebra l’amore per la patria e per la madre. L’autore richiama un verso di Metastasio e introduce così il lettore allo studio della storia locale come dovere civile e affettivo insieme. Cavalli insegnò lingua e letteratura italiana al liceo femminile di Trieste. Dedicò inoltre la vita alla ricerca d’archivio sulla città. Nel libro racconta le origini di Trieste e la crescita della città, da umile borgo alla grandezza raggiunta ai primi del Novecento. Proprio per il suo tono irredentista, il testo fu inviso agli austriacanti. Fu perciò sottoposto a un lungo iter censorio prima della pubblicazione. Questa seconda edizione del 1911 uscì per i tipi della Tipografia della Società dei Tipografi, sotto l’egida del Municipio. Testimonia così il clima politico e culturale della Trieste asburgica alla vigilia della Grande Guerra.
La storia di Trieste raccontata ai giovanetti di Jacopo Cavalli, edizione Municipio 1911, resta un titolo imprescindibile per il collezionismo triestino. È consigliato quindi agli appassionati di storia locale, agli studiosi dell’irredentismo giuliano e a chi cerca testimonianze dirette della Trieste asburgica di inizio Novecento.

