Caratteristiche e condizioni:
cm. 22 x 14, pp. 296, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
Un terribile amore per la guerra è un saggio di James Hillman pubblicato da Adelphi nel 2005, nella collana Biblioteca Adelphi (n. 471), con traduzione di Adriana Bottini. Il volume, di 296 pagine in brossura, propone una delle riflessioni più radicali e provocatorie mai scritte sul fenomeno bellico, affrontato attraverso la lente della psicologia archetipica.
Un terribile amore per la guerra esplora la guerra come pulsione primaria e ambivalente della specie umana. Hillman sostiene che essa possieda una carica libidica non inferiore a quella dell’amore o della solidarietà. Il punto di partenza è inequivocabile: senza una visione lucida di questa pulsione, ogni opposizione alla guerra sarà destinata a fallire. Quindi l’autore risale al carattere mitologico e arcaico dell’ambivalenza umana verso il conflitto, riassunta nell’inseparabilità di Ares e Afrodite. In questa prospettiva, tutte le guerre del passato e del presente appaiono semplici variazioni della guerra più emblematica dell’Occidente classico, quella cantata nell’Iliade. Hillman ricorre inoltre a rapporti dal fronte, lettere di combattenti, analisi strategiche e ai grandi scrittori e filosofi che hanno meditato sulla guerra, da Twain a Tolstoj, da Foucault a Hannah Arendt.
James Hillman è stato una delle figure più influenti della psicologia post-junghiana del Novecento, fondatore della psicologia archetipica. Un terribile amore per la guerra si colloca tra le sue opere più discusse e tradotte a livello internazionale, pubblicata originariamente in inglese nel 2004 con il titolo A Terrible Love of War. Il libro è diviso in quattro sezioni che analizzano la guerra come fenomeno normale, inumano, sublime e infine come prossima alla religione.
Un terribile amore per la guerra di James Hillman, edito da Adelphi nel 2005, rimane un testo di riferimento imprescindibile per chi voglia comprendere la dimensione psichica e archetipica del conflitto umano.

