2 voll., cm. 25 x 17,5, pp. 1296 + 1276, copertina rigida con sovraccoperta, in condizioni molto buone.
I primi due volumi di quest’opera contengono una scelta dei testi più impor tanti e significativi per presentare, dentro linee essenziali e seguendo il suo svolgimento storico, un quadro complessivo della filosofia teoretica. Questo titolo, e così gli altri che sono stati impiegati per i volumi successivi, è preso dalla pratica dell’insegnamento universitario, che articola in molteplici discipline lo studio della filosofia. In altra epoca e in diversa temperie culturale le pagine raccolte qui sarebbero andate sotto altri nomi: di metafisica, o di filosofia prima, filosofia generale, ontologia, ecc. Che sono, o sono stati, concetti usati di volta in volta per individuare un certo ambito di problematica, distinto rispetto ad altri campi via via divenuti più determinati, specifici, alcuni dei quali sono rimasti all’interno della filosofia stessa (etica, logica, ecc.), altri invece sono passati poi a costituire veri e propri settori separati di studio (fisica, teologia, ecc.): e alla storia, a una loro maggiore o completa autonomia, dalla però nati tutti preistoria di una filosofia enucleatasi, a sua volta, nella storia della civiltà , dalla onnicomprensiva e sofia dell’età delle origini. Perciò, circoscrivere attraverso le varie epoche un terreno proprio alla filosofia teoretica, di fronte alla filosofia morale, alla filosofia politica, all’estetica, ecc., comporta inevitabilmente la difficoltà di non potere organizzare in una tematica comunque omogenea, e sotto un concetto univoco fondamentale, materiale tanto vario, complesso, che tante volte ci prospetta un’idea diversa della metafisica e un differente ordinamento dell’enciclopedia delle dottrine filosofiche. Tuttavia è giustificata, e non solo ai fini didattici, l’esigenza di conservare anche alla teoretica un posto a sé nella distribuzione delle varie materie, mal grado sembri qui mancare ogni determinazione costante, quanto si voglia generale o generica, di un oggetto proprio nelle diverse epoche. Risulta infatti sempre possibile si tratti di Aristotele o di Kant, di Sesto Empirico, di San Tommaso o di Sartre trovare nei diversi autori non solo la risposta a problemi, che appaiono più specifici per avere conservato almeno la continuità storica del loro nome (la morale, l’arte, la scienza, la politica, la religione, ecc.), ma anche la determinazione della funzione, del fondamento, dei limiti, che i filosofi stessi hanno stabilito al loro filosofare.

