Caratteristiche e condizioni:
cm. 21,5 x 24, pp. 220, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
Il volume è una guida ragionata al Lascito Antonio Fonda Savio, conservato presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste nell’ambito dell’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale. La pubblicazione è frutto dell’accordo tra l’Università di Trieste e l’Istituto Regionale per il Patrimonio Culturale, che prevede la catalogazione in rete attraverso il Sistema Informativo Regionale del Patrimonio Culturale (SIRPAC) di vari settori del Sistema museale di Ateneo (smaTs), comprendente collezioni universitarie di carattere scientifico e storico-artistico.
Antonio Fonda Savio (Trieste 1895 – 1973) è stata una figura eminente del contesto storico e politico triestino: ufficiale decorato durante la Prima guerra mondiale, partigiano e dirigente della Resistenza, divenne uno dei leader del Comitato di Liberazione Nazionale di Trieste e guidò l’insurrezione cittadina contro l’occupazione tedesca il 30 aprile 1945. Nel dopoguerra ricoprì incarichi di prestigio come presidente della Società Ginnastica Triestina, del Circolo della Cultura e delle Arti, consigliere della Banca d’Italia e vicepresidente del Lloyd Triestino.
Parallelamente all’attività pubblica, Fonda Savio fu un appassionato collezionista. Il lascito, donato all’Università di Trieste nel 1992 dalla vedova Letizia Fonda Savio (figlia dello scrittore Italo Svevo, che aveva sposato nel 1919), è costituito da un cospicuo fondo librario di circa 3500 volumi, una sezione archivistico-documentaria, e più di cinquecento opere tra dipinti, disegni, stampe e carte geografiche, perlopiù riferiti all’Istria, terra d’origine del collezionista. Di queste opere, tutte già inventariate e catalogate, oltre un centinaio sono oggetto di digitalizzazione.
Il volume, curato da Laura Paris con introduzione di Nicoletta Zanni e contributi di Franca Merluzzi, Elvio Guagnini e Giorgia Gemo, presenta in forma scorrevole i risultati del progetto di catalogazione della sezione iconografica del Lascito. Le schede redatte da Paris nel SIRPAC trovano qui una trattazione più ampia, finalizzata alla divulgazione e alla valorizzazione del patrimonio conservato.
Tra le opere documentate spiccano litografie ottocentesche con scene satiriche sulla Marina Austriaca (accompagnate da didascalie in dialetto istriano e tedesco), dipinti di genere come l'”Oste della costa Istriana” (di gusto Biedermeier riconducibile alla scuola di Giovanni Pagliarini e Giuseppe Tominz), e una serie di diciassette stampe definite dallo stesso Fonda Savio “Rarissime!”. Il fondo librario ha rivelato inoltre la presenza di volumi appartenuti alla biblioteca di Italo Svevo, con dediche autografe e note di possesso di “Ettore Schmitz”, scoperti in fase di catalogazione.


