Caratteristiche e condizioni:
cm. 24 x 17, pp. 200, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
Il volume costituisce il primo tentativo organico di ricostruzione dell’attività di Manlio Malabotta come critico d’arte negli anni del suo esordio giornalistico. La bibliografia sulla figura del critico, in particolare per il periodo a cavallo tra il terzo e il quarto decennio del Novecento, è significativamente scarna.
Lo spoglio sistematico del quotidiano «Il Popolo di Trieste» ha messo in luce circa un centinaio di articoli concentrati in quasi tre anni di attività, dall’aprile del 1929 all’inizio del 1932. Si tratta dei primi interventi di un critico giovanissimo, all’esordio appena ventiduenne.
Il regesto documenta le recensioni delle principali mostre locali, dalle Sindacali fasciste alle Biennali veneziane, con particolare attenzione agli artisti giuliani a lui contemporanei. Malabotta si occupa di pittori quali Enrico Fonda, Umberto Veruda, Arturo Fittke, Giorgio Carmelich (cui dedica una monografia), Vittorio Bolaffio, Arturo Nathan, Adolfo Levier e Mario Lannes, nonché di architettura contemporanea.

