Caratteristiche e condizioni:
cm. 22 x 14, pp. 506, brossura con sovraccoperta, tracce d’uso, in buone condizioni generali.
Contenuto:
Max Weber: religione e società è un saggio di Luciano Cavalli, pubblicato dal Mulino nel 1968. Il libro fa parte di una ricerca più ampia sugli autori della sociologia moderna, centrata sul problema dell’ordine e del cambiamento sociale. Cavalli, allora docente alla Facoltà di scienze politiche Cesare Alfieri di Firenze, apparteneva alla minoranza che cercava di sviluppare una sociologia critica. Inoltre aveva già firmato studi come La città divisa e La democrazia manipolata.
Al centro del volume ci sono le ricerche di Weber sulle religioni mondiali e sulle civiltà della storia universale. Cavalli ne ricostruisce il pensiero con rigore, contro i travisamenti involontari o maliziosi. Anzitutto colloca l’analisi weberiana nel suo quadro storico. Poi la confronta con le critiche ricevute e con le interpretazioni alternative, soprattutto quella di Marx. In questo modo il libro affronta una questione decisiva, vale a dire il peso della religione nell’ordine e nel mutamento delle società. Da Max Weber: religione e società emerge così un’immagine precisa del sociologo tedesco. Il suo pensiero converge infatti sulla figura di un uomo che decide e agisce con piena responsabilità verso la propria coscienza e la propria società. Si tratta, per Cavalli, di un tipo umano necessario alla civiltà occidentale nell’ora della sua crisi.
Max Weber: religione e società di Luciano Cavalli, nell’edizione Il Mulino 1968, si rivolge agli studenti di sociologia e di scienze politiche. Inoltre interessa chi studia la sociologia della religione e il confronto tra il pensiero di Weber e quello di Marx.

