Caratteristiche e condizioni:
cm. 21,5 x 16, pp. 136, brossura con sovraccoperta, in ottime condizioni.
Contenuto:
Storia delle immagini è un saggio di Manlio Brusatin pubblicato da Einaudi nel 1989. Il volume si affianca alla precedente Storia dei colori (1983) dello stesso autore. Si tratta del secondo capitolo di una trilogia dedicata agli elementi fondamentali della percezione visiva. In particolare, Brusatin adotta un metodo di fenomenologia storico-critica per indagare la natura delle immagini.
Il punto di partenza è una tesi precisa: le immagini stanno in mezzo alle parole e alle cose. Per questo non sono né rappresentazioni passive né pure costruzioni mentali. Due figure del mito classico guidano il percorso: Dedalo, costruttore di labirinti figurati, e Narciso, prigioniero della coscienza riflessa di sé. A partire da queste matrici, Storia delle immagini attraversa diversi campi di produzione visiva. Tra questi, le descrizioni figurate, lo specchio, la fisiognomica, il ritratto e la copia. Inoltre, il saggio esplora i meccanismi di somiglianza e mimesi attraverso cui le immagini si sovrappongono. Di conseguenza, esse diventano strumenti di seduzione, simulazione e identificazione. Tuttavia, non c’è in queste pagine nessuna celebrazione della civiltà delle immagini. Al contrario, Brusatin ne cerca la genealogia della forma accanto alle metamorfosi del discorso.
Questa edizione Einaudi di Storia delle immagini si rivolge dunque a studiosi di estetica, storia dell’arte e filosofia della percezione. È anche una lettura preziosa per chiunque sia interessato a una genealogia critica della forma visiva nella cultura occidentale.

