Caratteristiche e condizioni:
cm. 19,5 x 12, pp. 320, copertina rigida con sovraccoperta, lievi tracce d’uso, in condizioni molto buone.
Contenuto:
Uomini soli è una raccolta di racconti di Marino Moretti, pubblicata da Arnoldo Mondadori Editore nel 1954. L’autore dichiara di aver studiato i suoi “uomini soli” soprattutto nella piccola borghesia, tra impiegati privati e statali, ma anche nella borghesia media e in vari altri ambienti. Il capostipite ideale di questi personaggi è il gogoliano Akakij Akakievič. Moretti esplora così, con animo umanissimo, il poco felice mondo dei senza-donna.
Secondo l’autore, questi racconti potrebbero comporre la storia di un unico uomo solo, narrata per successive dissolvenze e regolata da una sorte comune. Tale sorte rende i tratti degli uomini di oggi più simili a quelli di ieri di quanto si creda. Tra i racconti scritti negli ultimi anni, Moretti inserisce inoltre un testo assai più giovanile, risalente a circa quarantacinque anni prima, lasciando al lettore il piacere di individuarlo da sé. Quel racconto, in particolare, vuole mostrare come, anche nella rappresentazione più ardua della realtà, l’autore resti fedele ai principi di umanità, libertà e amore del vero. Uomini soli diventa così un dialogo tra il Moretti giovane e quello maturo, più che un’adesione alle forzature dell’ultimo realismo.
Uomini soli di Marino Moretti, edito da Mondadori nel 1954, resta quindi un ritratto corale della solitudine borghese del Novecento. È un libro indicato a chi ama la narrativa italiana psicologica e la tradizione post-crepuscolare.

