Caratteristiche e condizioni:
cm. 22 x 14, pp. 170, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
Geo-filosofia dell’Europa è un saggio di Massimo Cacciari, pubblicato da Adelphi Edizioni nel 1994. Il libro nasce da una domanda precisa. Perché l’Europa, proprio mentre si avvicina all’unità politica ed economica, si scopre lacerata da spinte centrifughe? Cacciari parte da Nietzsche, che definì l’Europa un malato incurabile. Da qui costruisce un itinerario filosofico e storico. Lo scopo è capire l’origine della crisi europea.
Secondo Cacciari, l’Europa è instabile sui suoi confini fin dalle guerre persiane. Anzi, lo è fin dall’Asia ionica. Fin dal suo apparire nella coscienza ellenica procede per decisioni. Per questo si aprono di continuo problemi, enigmi e bivi. Il libro è dedicato a questi luoghi dell’interrogarsi europeo: guerra e pace, mare e terra, Oriente e Occidente, legge e sradicamento. Inoltre l’autore sostiene che la volontà di ridurre queste tensioni sia all’origine della violenza interna all’Europa. Forse l’unica via di salvezza è invece tenere fermo ciò che è perfettamente singolo e distinto. In questo percorso l’antica saggezza tragica dialoga con il realismo politico moderno, da Machiavelli a Carl Schmitt. Compaiono anche Platone, Agostino, Niccolò da Cusa, Simone Weil e Martin Heidegger. Geo-filosofia dell’Europa legge così il tramonto d’Europa come possibile promessa di pace.
Geo-filosofia dell’Europa di Massimo Cacciari, edito da Adelphi Edizioni nel 1994, si rivolge ai lettori di filosofia politica e di storia delle idee. Interesserà inoltre chi riflette sull’identità europea e sulle sue crisi. Il volume è dunque una lettura inattuale e impegnativa, adatta a chi cerca un’analisi filosofica dell’Europa.

