Caratteristiche e condizioni:
cm. 28,5 x 25, pp. 644, copertina rigida, in ottime condizioni. In lingua francese.
Contenuto:
Questo volume, pubblicato nel 2005 per il centenario del Musée d’ethnographie de Neuchâtel (MEN), è il risultato di anni di lavoro dei suoi collaboratori, volto a sintetizzare la storia e l’identità di un museo d’avanguardia, noto per aver rivoluzionato la museologia contemporanea.
La prima parte ripercorre le origini dell’istituzione, dalla collezione del generale Charles Daniel de Meuron (XVIII secolo) fino all’idea di “musée-spectacle” introdotta da Jean Gabus negli anni Cinquanta. Vengono analizzati l’evoluzione architettonica del museo, le influenze del periodo coloniale, le missioni scientifiche (tra cui quella in Angola negli anni Trenta), lo sviluppo dell’Istituto d’Etnologia e le figure chiave che hanno segnato la vita del museo: Charles Knapp, Théodore Delachaux, Jean Gabus, Gustave Jéquier, Arnold van Gennep.
La seconda parte è dedicata alle esposizioni che hanno definito la reputazione internazionale del museo, dalla museografia classica alle mostre sperimentali ideate da Jacques Hainard e Marc-Olivier Gonseth, esponenti della cosiddetta “muséologie de la rupture”.
Chiude il volume una raccolta di contributi esterni, che riflettono sull’identità del museo da prospettive etnografiche, museologiche e comunicative. Ricco di fotografie e materiali d’archivio, il libro è uno strumento fondamentale per chi si occupa di museologia, antropologia culturale e pratiche espositive.

