Caratteristiche e condizioni:
cm. 20 x 14, pp. 444, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
In un appartamento sfitto di Zagabria viene rinvenuto il cadavere di una giovanissima zingara, vittima di un omicidio efferato. La polizia non riesce a identificarla: nessuno reclama il corpo, nessun documento ne attesta l’esistenza. Si sa soltanto che era stata vista per l’ultima volta il giorno di Pentecoste, mentre chiedeva l’elemosina danzando e cantando a un semaforo.
L’indagine si sviluppa attraverso cinque testimonianze, che ricostruiscono progressivamente la vicenda e, insieme, delineano ciò che resta dell’identità jugoslava dopo le guerre degli anni Novanta. I personaggi — segnati da risentimento, illusioni ideologiche e disorientamento — compongono una galleria umana sospesa tra malinconia e spaesamento, spesso straniera nella propria patria.
Ne emerge un affresco ampio e stratificato della Jugoslavia lungo il Novecento: un crocevia di storie individuali che si intrecciano fino a creare un mosaico narrativo di forte intensità. Il romanzo alterna toni epici e dimensione magica, con uno stile rapsodico e una vena dissacrante che caratterizzano la scrittura di Jergović.

