Caratteristiche e condizioni:
cm. 24,5 x 17, pp. 260, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
La società alpina dell’Istria è uno studio storico di Nerina Feresini, pubblicato dalla Famiglia Pisinota nel 1976 a cent’anni dalla fondazione del sodalizio. Il volume ricostruisce le vicende della società tra il 1876 e il 1885, dalla nascita a Pisino fino alla fusione con le associazioni di Trieste e di Gorizia. Inoltre l’autrice lavora soprattutto sulle fonti dell’epoca. Si tratta quindi di una pubblicazione locale dedicata alla storia dell’alpinismo e dell’irredentismo istriano nell’Ottocento.
La società alpina dell’Istria nacque da un’idea di Antonio Scampicchio di Albona, emersa nel 1873. Ebbe però vita breve e contrastata. Il libro segue in ordine cronologico quanto scrissero i giornali del tempo, tra cui «La Provincia dell’Istria» e «L’Unione». Inoltre attinge ai bollettini alpinistici e all’Archivio di Stato. La società organizzò sei Congressi Generali, a Pisino, Albona, Dignano e Buie. Promosse anche escursioni impegnative, per esempio al Monte Maggiore, al Monte Nevoso e alle isole del Quarnero. Accanto allo scopo scientifico, legato alla ricerca di testimonianze antiche come Nesazio, c’era un intento politico. La polizia austriaca sorvegliava infatti i congressi. Così la storia del sodalizio diventa un tassello della vita istriana di fine Ottocento. Eppure la società fu assorbita nel 1885 nella Società Alpina delle Giulie.
La società alpina dell’Istria di Nerina Feresini, edita dalla Famiglia Pisinota nel 1976, interessa chi studia la storia istriana dell’Ottocento. Si rivolge anche agli appassionati di alpinismo e di escursionismo delle origini. Inoltre è utile a chi ricerca pubblicazioni locali su Pisino e sull’irredentismo giuliano.

