Caratteristiche e condizioni:
cm. 19,5 x 11,5, pp. 230, brossura, leggera abrasione al piatto, per il resto in ottime condizioni.
Contenuto:
L’orizzonte dell’eternità è un saggio di Paolo Repetto, pubblicato da Il Melangolo nel 2003, con il sottotitolo La musica romantica. Il libro indaga il rapporto fra musica e filosofia nell’Ottocento. Repetto parte da una celebre affermazione di Beethoven, secondo cui la musica supera ogni sapienza e ogni filosofia. Inoltre, ripercorre come quella visione abbia segnato in profondità il pensiero occidentale sull’arte dei suoni.
Il volume mostra come tutto il Romanticismo sia stato attraversato da quella nuova concezione della musica. Compositori, poeti, artisti e filosofi, spiega Repetto, compresero che quell’arte invisibile, fino ad allora considerata subordinata alla parola, alla preghiera o alla danza, custodiva qualcosa di unico ed essenziale. Così, da Schubert a Chopin, da Weber a Schumann, da Mendelssohn a Berlioz, fino a Liszt, Brahms e Wagner, quella intuizione si moltiplicò in forme sempre nuove. L’orizzonte dell’eternità ricostruisce dunque una linea di pensiero che attraversa un intero secolo di creazione artistica, quindi non un semplice manuale di storia della musica, ma un percorso filosofico sul senso stesso dell’arte dei suoni.
L’orizzonte dell’eternità di Paolo Repetto, edito da Il Melangolo nel 2003, è quindi un testo che unisce filosofia, estetica e storia della musica romantica. Si rivolge a lettori interessati all’estetica musicale, alla filosofia dell’arte e alla cultura ottocentesca.


