Caratteristiche e condizioni:
cm. 22 x 14,5, pp. 114, copertina rigida con sovraccoperta (piccolo strappo al piatto posteriore senza mancanze), in condizioni molto buone.
Contenuto:
L’animale morente è un romanzo breve di Philip Roth, pubblicato da Einaudi nel 2003 nella collana Supercoralli. La traduzione italiana è di Vincenzo Mantovani. È il terzo e conclusivo capitolo della trilogia dedicata al professor David Kepesh, dopo Il seno (1972) e Il professore di desiderio (1977).
Il protagonista, David Kepesh, è un noto professore di critica letteraria sulla sessantina. Da trent’anni ha costruito la sua esistenza sul rifiuto di ogni legame stabile, fedele ai principi della rivoluzione sessuale degli anni Sessanta. Le sue certezze, tuttavia, crollano quando incontra Consuela Castillo, una studentessa cubana di ventiquattro anni. Quello che nasce come un rapporto erotico diventa, ben presto, un’ossessione. La differenza d’età, la gelosia e la paura della vecchiaia lo rendono succube di una passione che non aveva mai provato. Anni dopo, alla vigilia del nuovo millennio, Consuela si ripresenta nella sua vita con una notizia drammatica. Entrambi si trovano, dunque, a confrontarsi con la perdita, la mortalità e la fragilità del corpo.
L’animale morente affronta con crudo realismo il cosiddetto “caos dell’eros”. Il titolo riprende un verso di “Sailing to Byzantium” di William Butler Yeats: l’uomo come animale destinato a morire. Roth esplora questo tema senza sentimentalismi né giudizi morali, restando fedele al suo stile diretto e spietato. Il romanzo è, inoltre, una riflessione sull’illusione dell’immortalità e sulla difficoltà di accettare il declino.
In conclusione, L’animale morente, Einaudi 2003, è uno dei romanzi più intensi e concisi di Philip Roth. È altresì un punto d’accesso ideale alla sua opera per chi non la conosce ancora.

