Caratteristiche e condizioni:
cm. 20,5 x 14,5, pp. 230, copertina rigida con sovraccoperta, in ottime condizioni.
Contenuto:
Paesaggi sublimi è un saggio di Remo Bodei, pubblicato da Bompiani nel 2008. Il libro affronta un tema antico: per secoli, montagne, oceani, vulcani e deserti hanno suscitato negli uomini solo paura. Dal Settecento, tuttavia, questi stessi luoghi cominciano a essere percepiti come sublimi. Bodei, filosofo tra i più autorevoli del panorama italiano, ricostruisce questa svolta con rigore e chiarezza. Il volume rientra così nella grande saggistica filosofica italiana, capace di intrecciare storia delle idee ed estetica.
Paesaggi sublimi ricostruisce questa inversione del gusto. Il fenomeno non riguarda solo l’estetica, ma anche il modo in cui l’uomo costruisce la propria individualità. Bodei mostra come il confronto con la natura selvaggia generi un piacere misto a terrore. Questo sentimento rafforza il senso di superiorità umana e, al tempo stesso, rivela la voluttà di perdersi nel tutto. Il saggio segue poi lo spostamento del sublime dalla natura alla storia e, in seguito, dalla storia alla politica. Ciò avviene soprattutto quando l’umanità occidentale crede di aver domato la natura. Bodei si interroga infine sul destino dell’umanesimo, mentre gli spazi siderali sembrano aprire nuove frontiere del sublime.
Paesaggi sublimi resta un testo di riferimento per chi si interessa di estetica, filosofia della natura e storia delle idee. Remo Bodei firma un saggio pubblicato da Bompiani nel 2008, adatto a lettori esperti così come a chi si avvicina per la prima volta al tema del sublime.

