Caratteristiche e condizioni:
cm. 24 x 17, pp. 336, brossura con sovraccoperta, in ottime condizioni.
Contenuto:
Adriatico inquieto (1918–1925) raccoglie i contributi presentati al XIX Convegno annuale di studio della Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia, tenutosi a Trieste il 18 ottobre 2018. A cura di Roberto Spazzali, il volume – pubblicato nei Quaderni Giuliani di Storia (Anno XXXIX, n. 2) – esplora le trasformazioni politiche, sociali e culturali avvenute nel primo dopoguerra adriatico.
I saggi spaziano dal declino della massoneria al ruolo del socialismo, dalle politiche scolastiche post-asburgiche alla diffidenza verso le comunità fedeli all’Impero. Vengono analizzati i processi di transizione identitaria e le tensioni tra italiani, slavi e austriacanti. Un’opera di taglio accademico, utile per studiosi, studenti e lettori interessati alla storia del confine orientale e alla complessità del periodo 1918–1925.
- Roberto Spazzali – Un inquieto Novecento giuliano
- Luciano Giuricin – Un tipico fatto rinascita: la scomparsa della massoneria a Trieste (1918–1925)
- Patrick Karlsen – Violenza politica, “bolscevizzazione” del socialismo adriatico nella transizione post-asburgica (1916–1921)
- Roberto Spazzali – Rivoluzione o Repubblica? Il decennopismo dei repubblicani socialisti e il Commissariato generale civile
- Carlo Alberto Pizzi – Storia e memoria. Diffidenze delle autorità italiane verso la popolazione irredenta
- Adriano Andri – Politica scolastica e prassi didattica nell’ex litorale austriaco, dal Governatorato militare alla riforma Gentile
- Štefan Čok – Diffusione di cultura tedesca e slava dopo la Prima guerra mondiale
- Luciano Santin – Diffidenze e risentimenti verso la popolazione rimasta fedele alla Casa d’Austria
- Italo Santeusano – Difficile inserimento dei cattolici del Friuli austriaco nel Regno d’Italia

