Caratteristiche e condizioni:
cm. 21 x 15, pp. 224, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
Viaggio a Samarcanda è il resoconto scritto da Ruy González de Clavijo, ambasciatore spagnolo alla corte di Tamerlano tra il 1403 e il 1406. Viella lo ha pubblicato nel 2010, nell’edizione italiana curata da Paola Boccardi Storoni. Clavijo, ciambellano del re di Castiglia e León, fu scelto da Enrico III per guidare una missione diplomatica fino a Samarcanda. Il racconto del viaggio, steso al ritorno in Spagna, unisce infatti valore documentario e fascino avventuroso.
Lungo un percorso di oltre 20.000 chilometri, tra andata e ritorno, il racconto attraversa il Mediterraneo e poi si addentra in Asia via terra. Dalla partenza da Cadice, il 21 maggio 1403, Clavijo tocca le Baleari, la Corsica, Ponza e Gaeta. Raggiunge poi le isole Eolie, dove descrive l’eruzione dello Stromboli, e infine Messina. Prosegue quindi verso il Peloponneso, Rodi, Chio e Costantinopoli, dove sosta tre mesi in attesa dell’inverno, prima di risalire fino a Trebisonda sul Mar Nero. Da qui inizia la marcia lungo la Via della Seta, attraverso l’Armenia e la Persia. Valica infine i deserti del Turkmenistan meridionale e arriva a Samarcanda l’8 settembre 1404. Il viaggio prosegue con Tamerlano, «grande signore Timur Beg»: conquistatore spietato ma anche mecenate colto, curioso e ospitale nonostante l’età avanzata.
Pubblicato da Viella nel 2010, nella cura di Paola Boccardi Storoni, Viaggio a Samarcanda di Ruy González de Clavijo resta una fonte preziosa. Racconta infatti i rapporti tra Occidente e Asia centrale nel primo Quattrocento. Il libro si rivolge quindi a chi ama la letteratura di viaggio e la storia medievale, oltre che agli studiosi di storia diplomatica e commerciale.

