Caratteristiche e condizioni:
cm. 20,5 x 14,5, pp. 368, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
Mesopotamia è un romanzo di Serhij Žadan. Esce nel 2018 per Voland, nella collana Sìrin, con la traduzione di Giovanna Brogi e Mariana Prokopovyč. Il libro raccoglie nove racconti autonomi. Restano tuttavia collegati tra loro: ogni personaggio è protagonista della propria storia e comprimario in quella successiva. La vicenda si svolge tra le strade anonime e le periferie di una città-labirinto. Il romanzo restituisce così il ritratto di un’umanità varia, spesso bislacca e dolente, sempre alla ricerca di una felicità che sfugge.
Serhij Žadan, nato nel 1974 nella regione di Luhans’k, è oggi tra le voci più influenti della letteratura ucraina contemporanea. Soprattutto noto come poeta prima che romanziere, viene spesso definito «il Rimbaud ucraino». Ha vinto oltre venti premi internazionali ed è tradotto in tredici lingue. Mesopotamia, in particolare, gli è valso nel 2015 il premio Angelus per la migliore opera della letteratura centro-orientale europea. L’anno successivo il libro ha ricevuto anche il riconoscimento di Libro ucraino dell’anno, assegnato dal presidente dell’Ucraina. Il romanzo racconta una generazione pronta a tutto, sospesa tra un passato ambiguo e un futuro incerto. Attraverso nove storie intrecciate, Žadan compone così un ritratto insieme ironico e spietato della propria epoca, senza mai perdere di vista l’umanità dei suoi personaggi.
Mesopotamia di Serhij Žadan, uscito per Voland nel 2018, è quindi una lettura adatta a chi ama la narrativa dell’Europa orientale e le storie corali. L’edizione italiana, curata da Giovanna Brogi e Mariana Prokopovyč, si rivolge anche a chi segue la letteratura ucraina contemporanea e la sua evoluzione recente.

