Caratteristiche e condizioni:
cm. 18,5 x 12,5, pp. 372, volume rilegato, nota di possesso al frontespizio e all’occhietto, in buone condizioni.
Contenuto:
Il Castello dei Desideri è il romanzo di Silvio Benco pubblicato da Treves nel 1906. Il libro è dedicato a Gabriele D’Annunzio e riflette, nello stile, l’influenza dell’estetica dannunziana, fatta di metafore, chiasmi e ritmi ternari. Benco, scrittore e giornalista, è una delle voci più importanti della cultura di Trieste tra Ottocento e Novecento. Il romanzo fu infatti accolto come un’opera di rilievo della narrativa italiana del primo Novecento.
Al centro del romanzo si muovono tre personaggi. Bertrano è l’autore di un libro controverso, La morale della morte. Vorrebbe inoltre condurre l’amico Zoilo verso l’esperienza della morte, in un’eco delle teorie nietzschiane sul superuomo. Il Duca, terzo protagonista, vive isolato in un castello vicino a un paese e a una vallata di difficile identificazione. Consapevole delle dinamiche insane che lui stesso ha scatenato, si chiude nel castello insieme a Zoilo, amico tisico segnato dalla malattia. Attraverso una serie di flashback, il Duca dissipa così i misteri legati al proprio passato. Il Castello dei Desideri intreccia quindi suggestioni decadenti e ambizioni stilistiche. Critici come Eugenio Montale ed Elio Vittorini ne discussero in seguito lo stile elaborato. Riconobbero a Benco, tuttavia, una scrittura più vicina, per certi versi, al saggio che al romanzo puro.
Il Castello dei Desideri, scritto da Silvio Benco e pubblicato da Treves nel 1906, si rivolge a chi ama la narrativa decadente e l’estetica dannunziana. Il romanzo interessa inoltre i lettori legati alla letteratura triestina, di cui Benco è una delle figure più rappresentative.

