Caratteristiche e condizioni:
cm. 29,5 x 21, pp. 112, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
Il volume raccoglie gli atti della giornata di studio “Il mestiere della pittura nell’Ottocento. La tecnologia al servizio dell’indagine storica”, tenutasi a Trieste il 23 maggio 2007.
L’opera intende rispondere a interrogativi fondamentali per la storia dell’arte: qual è l’apporto della tecnologia alla ricerca storico-artistica? La conoscenza della pittura è sempre solo una questione di percezione visiva oppure può avvalersi di nuovi strumenti d’indagine?
A Trieste, uno dei centri dell’arte figurativa nell’Ottocento, erano già state avviate numerose ricerche sul collezionismo e sul mondo artistico che ruotava intorno a Pasquale Revoltella e a Massimiliano d’Asburgo. A queste si aggiungono ora indagini sulle tecniche pittoriche dei dipinti e sulla formazione artistica alla metà del secolo, che consentono di osservare i quadri dalla parte degli operatori, analizzando le modalità esecutive, la provenienza dei materiali utilizzati e la formazione dei pittori.
Il volume si articola in contributi che spaziano dall’analisi della formazione accademica tra Venezia e Vienna (a cura di Giuseppina Perusini) alle ricerche sulla collezione di Massimiliano d’Asburgo (Rossella Fabiani), dallo stato degli studi su Giuseppe Tominz (Maria Masau Dan, Nicoletta Bressan, Susanna Gregorat) al ruolo di Karl Blaas come pittore e docente (Laura Zanella). Stefania Comingio affronta il tema dei materiali e degli strumenti del pittore nella Trieste di metà Ottocento, mentre Simona Rinaldi analizza i metodi esecutivi di Tominz a Roma. Martina Visentin si occupa della pittura murale in Friuli, Paolo Bensi della tecnica pittorica di Francesco Hayez. Completano il volume le indagini nell’infrarosso su opere del Museo Revoltella (Maria Clelia Galassi) e le indagini scientifiche su dipinti dell’Ottocento triestino (Alessandro Princivalle).

