Caratteristiche e condizioni:
cm. 30 x 21, pp. 86, brossura, in ottime condizioni.
Contenuto:
Ipotesi Metodologica per una Progettazione a Componenti Ripetibili è un quaderno dell’Istituto di Architettura ed Urbanistica dell’Università degli Studi di Trieste, pubblicato negli anni accademici 1976-1977. Il volume raccoglie una ricerca applicata sul tema della prefabbricazione edilizia e del controllo automatico del processo progettuale.
Ipotesi Metodologica per una Progettazione a Componenti Ripetibili affronta il problema della composizione architettonica attraverso cellule base ripetibili e aggregabili. Lo schema compositivo viene definito a priori. Tuttavia, l’uso di modelli matematici e dell’elaboratore elettronico non produce scelte formali autonome: rappresenta invece uno strumento di controllo e verifica delle aggregazioni possibili. In questo modo, la libertà creativa del progettista viene ampliata, non sostituita.
Il quaderno sviluppa inoltre il tema della rappresentazione grafica automatica delle aggregazioni, sia in fase progettuale che esecutiva. L’elaboratore consente la visualizzazione immediata delle composizioni derivanti dallo schema di base. Di conseguenza, diventa possibile affrontare schemi di aggregazione anche molto complessi, con controllo diretto della fattibilità geometrica, funzionale e tecnica.
Il testo si inserisce nel dibattito degli anni Settanta sull’edilizia industrializzata e sulla prefabbricazione. Quindi, costituisce un documento di interesse storico per chi studia i metodi progettuali computazionali nella loro fase pionieristica. Ipotesi Metodologica per una Progettazione a Componenti Ripetibili rimane una testimonianza significativa della ricerca architettonica italiana del periodo.

