Caratteristiche e condizioni:
cm. 21 x 14,5, pp. 138, brossura, timbri di biblioteca personale, sottolineature e annotazioni a matita, in buone condizioni.
Contenuto:
Ritorno alla città senza pace è il libro che Vittorio Vidali dedica al 1948 a Trieste, come recita il sottotitolo dell’opera. Il volume è stato pubblicato da Vangelista nel 1982. Vidali, nativo di Muggia e protagonista diretto delle vicende giuliane del dopoguerra, ricostruisce le tensioni politiche e sociali che attraversarono Trieste. Il libro si presenta come una testimonianza storica di prima mano, arricchita da documenti e retroscena poco conosciuti.
Il volume racconta come Trieste, terra di confine lacerata dalla guerra, abbia pagato più di altre città italiane le conseguenze politiche del dopoguerra. Vidali ricorda in particolare l’unità di classe dell’inizio del Novecento, quando operai italiani e sloveni erano uniti in avanzate organizzazioni sociali. Ritorno alla città senza pace mostra invece come, nel secondo dopoguerra, le rivendicazioni nazionalistiche abbiano diviso anche i lavoratori. Lotte aspre, esodi di massa e stagnazione economica colpirono così le popolazioni locali, private del diritto all’autodeterminazione. Trieste divenne inoltre moneta di scambio nei giochi politici internazionali. Il libro rivela infine episodi e documenti sul nodo giuliano, offrendo al lettore italiano una chiave per comprendere le forze che determinarono la questione triestina.
Ritorno alla città senza pace, scritto da Vittorio Vidali per Vangelista nel 1982, è quindi una fonte preziosa. Aiuta a comprendere la Trieste del secondo dopoguerra. Il libro si rivolge a storici, studiosi e lettori interessati alla questione giuliana e alla memoria politica del confine orientale italiano.

